Domande e risposte frequenti sulla vaccinazione

Vaccinazione Covid-19 - Dose di richiamo

Per chi è prioritariamente raccomandato il vaccino?

  • Tutte le persone sopra i 60 anni che non hanno ancora effettuato la prima o la seconda dose di richiamo;
  • Tutte le persone sopra i 12 anni con malattie pregresse o un alto rischio di incorrere in un decorso grave della malattia, qualora non abbiano effettuato la prima o seconda vaccinazione di richiamo;
  • Operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani;
  • Gli operatori sanitari;
  • Le donne in gravidanza.

È possibile ricevere il vaccino adattato anche per tutte le persone sopra i 12 anni di età che non hanno effettuato la prima o la seconda dose di richiamo.

Gli appuntamenti per l’immunizzazione nei centri vaccinali possono essere prenotati online su https://sanibook.asdaa.it/. Tutte le date sono disponibili sul sito web dell’Azienda sanitaria dell'Alto Adige al seguente link: https://www.vaccinazioneanticovid.it/it/appuntamenti-vaccinali/tutti-gli-appuntamenti.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 22.09.2022

Che cos'è un vaccino "bivalente"?

Bivalente significa che i vaccini sono costituiti per metà da quello convenzionale e per l'altra metà da uno nuovo adattato alle varianti Omicron. I nuovi vaccini bivalenti forniscono quindi una protezione superiore. 

Essi raggiungono livelli di anticorpi di circa il 50% più alti rispetto alle preparazioni precedenti. Inoltre, non solo sono efficaci contro i decorsi gravi, ma forniscono anche una protezione superiore contro l'infezione stessa. Secondo gli studi, il vaccino aggiornato è migliore rispetto a quello precedente anche in termini di minore insorgenza di effetti collaterali.

Le dosi vaccinali contro il coronavirus sono state somministrate miliardi di volte in tutto il mondo. Gli scienziati concordano sul fatto che i vaccini sono molto sicuri e altamente efficaci.

Fonte: Azienda sanitaria; data: 22.09.2022

Quando deve essere somministrata la vaccinazione?

Per ottenere il richiamo con il nuovo vaccino, l'ultima immunizzazione (le prime due o il primo richiamo) deve essere stata effettuata da almeno 90 giorni. Nel caso di pregressa infezione Covid, la guarigione deve risalire ad almeno 120 giorni fa.

L’inoculazione può essere effettuata contemporaneamente al vaccino antinfluenzale.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 23.09.2022

Come posso prenotare un appuntamento?

È possibile prenotare un appuntamento:

  • online, tramite il portale preposto dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige (asdaa.it/prenotare),
    oppure
  • telefonicamente tramite il Centro unico di Prenotazione (tel. 0471 100 100, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00).

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 23.09.2022

Che cosa si intende per richiamo, o booster?

Le persone completamente vaccinate ricevono un’ulteriore immunizzazione con i nuovi vaccini bivalenti Comirnaty e Spikevax. I nuovi vaccini hanno mostrato la capacità di indurre una risposta anticorpale maggiore di quella del vaccino monovalente originario e hanno effetto sia nei confronti della variante Omicron originaria che dei sottotipi. Si chiama anche booster perché stimola nuovamente la protezione immunitaria, che altrimenti si attenuerebbe nel tempo.

 

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 12.09.2022

Le persone provenienti da un’altra regione possono fare la quarta dose?

Sì, è possibile purché si abbia un codice fiscale italianosi possa dimostrare il proprio stato vaccinale ai fini del corretto inserimento dei dati della persona nell’apposito sistema di registrazione e si risieda in Alto Adige per almeno due settimane. Infine, è consigliabile prenotarsi cliccando qui, oppure telefonando al 0471/0472/0473/0474 100 100.

L'elenco delle date vaccinali è disponibile al seguente link: Tutti gli appuntamenti | Vaccinare protegge (vaccinazioneanticovid.it)


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; Data: 14.07.2022

Quali esperienze esistono finora con la dose di richiamo, ovvero booster?

Secondo i riscontri scientifici, una dose di richiamo contro il coronavirus aumenta decisamente l'effetto protettivo del vaccino. In Israele, per esempio, si è registrato tra le persone con tripla vaccinazione un tasso delle infezioni di 10 volte più basso e di quasi 20 volte più basso di malattie gravi, rispetto alle persone con doppia vaccinazione.
Di conseguenza, la dose di richiamo, ovvero il booster, contribuisce a rafforzare la protezione immunitaria di tutte le categorie della popolazione e di tutte le fasce di età.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Data: 18.11.2021  

Il test degli anticorpi è necessario prima della vaccinazione di richiamo contro il Covid-19?
Erroneamente, molte persone presumono che essendo alto il livello di anticorpi dopo l’immunizzazione di base contro il Covid-19 o un’infezione da SARS-CoV-2 non si debba somministrare alcuna vaccinazione di richiamo. Tuttavia, ciò non è corretto.

Infatti, non si sa a quale livello si possa assumere una protezione sufficiente contro l'infezione. Pertanto, non si raccomanda nemmeno di verificare se c'è ancora protezione contro il Covid-19 mediante un test anticorpale sierologico prima di somministrare il richiamo e non ci sono problemi di sicurezza quando l'immunità è ancora presente.

Fonte: Robert-Koch-Institut, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; Data: 17.11.2021

Posso ricevere una dose di richiamo se sono già stato vaccinato all'estero con un vaccino COVID-19 non approvato nell'UE (es. Sinovac, Sputnik, ecc.)?

I soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato dalla UE possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il booster a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 gg) dal completamento del ciclo primario. Il completamento di tale ciclo vaccinale integrato è riconosciuto come equivalente e conferisce il diritto al green pass.
Superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato dalla UE, così come in caso di mancato completamento dello stesso, è possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Data: 18.11.2021  

Vaccinazione Covid-19 - La procedura

Come viene somministrato il vaccino?

BioNTech Pfizer: il vaccino dev'essere diluito in modo tale che con un flaconcino si ottengano sei dosi di vaccino.
Moderna: il vaccino non dev'essere diluito.
Vaxzevria (ex AstraZeneca) e Johnson & Johnson: anche questi vaccini non devono essere diluiti.
Nuvaxovid (Novavax): una sola fiala contiene dieci dosi pronte all'uso senza quindi necessità di diluirle. Una volta aperta, le dosi sono utilizzabili per 6 ore.
 
Tutti questi vaccini vengono somministrati tramite un'iniezione nel muscolo della parte superiore del braccio.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.04.2022 

Chi eseguirà la vaccinazione?

La vaccinazione sarà effettuata esclusivamente da operatori sanitari esperti nelle tecniche di vaccinazione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

Perché gli intervalli tra le due dosi della vaccinazione sono diversi a seconda del tipo di vaccino?

In parte dipende da come il corpo reagisce al vaccino e in parte dagli studi. I produttori hanno testato il proprio vaccino e in base a questo hanno indicato la linea d'azione più efficace.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.02.2021

Se si contrae il Covid tra la prima e la seconda dose, ci deve completare lo stesso il ciclo vaccinale? Cosa succede con il Green Pass?

Se si contrae il Covid-19 dopo la somministrazione della prima dose di un vaccino che ne prevede due per completare il ciclo primario, e l'infezione da Covid-19 è avvenuta oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino (fa fede la data del primo test molecolare positivo), si riceverà la Certificazione verde COVID-19 per completamento del ciclo primario insieme al Green Pass per guarigione.

Se si contrae il Covid-19 entro quattordici giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, per ricevere il Green Pass di ciclo vaccinale primario completato è necessaria una seconda dose da effettuare entro 180 giorni dall'infezione (fa fede la data del primo test molecolare positivo).

Fonte: Ministero della Salute, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 13.08.2021

Dove si vaccina?

Le vaccinazioni vengono effettuate presso i Centri per le vaccinazioni dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, in numerose farmacie e presso i medici di medicina generale che eseguono l'immunizzazione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.06.2021

Posso farmi vaccinare anche dal mio Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta?

Se il medico di medicina generale sostiene la campagna vaccinale ed è stato autorizzato a vaccinare in ambulatorio, la vaccinazione è possibile presso il medico di medicina generale (Medici di Medicina generale che eseguono la vaccinazione).

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 21.06.2021

Cosa devo portare nel momento in cui mi presento per la vaccinazione?

Si prega di portare con sè un documento d'identità valido e la tessera sanitaria. Se state assumendo dei farmaci, dovreste portare con voi un elenco di tali farmaci ed eventuali relazioni mediche. Se possibile, scaricate e stampate anche la scheda anamnestica e il modulo di consenso, compilateli e portateli con voi. Questi documenti sono scaricabili al sito www.vaccinazioneanticovid.it (documenti).

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 18.02.2021

Ho preso degli antidolorifici prima della vaccinazione. Posso comunque vaccinarmi?

Non ci sono problemi se gli antidolorifici (per es. paracetamolo, ibuprofene) vengono assunti prima della vaccinazione (anche giorni prima).

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.03.2021

Assumo numerosi farmaci. Con chi posso parlare per sapere se in tal caso la vaccinazione è appropriata?

Durante il colloquio anamnestico che si svolge prima della vaccinazione, c'è la possibilità di fare domande sui farmaci che si stanno assumendo.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.03.2021

È possibile donare il sangue alcuni giorni dopo la vaccinazione?

Il Centro Nazionale Sangue fornisce le seguenti indicazioni:
- persone vaccinate con virus attenuati (ad es. vaccini che utilizzano la tecnologia del vettore virale o virus vivi attenuati) possono essere accettate alla donazione di sangue dopo almeno 4 settimane dopo la vaccinazione.
- persone asintomatiche vaccinate con virus inattivati, vaccini che non contengono agenti vivi o vaccini ricombinanti (ad es. vaccini a base di mRNA o sub-unità proteiche) possono essere accettate alla donazione di sangue dopo almeno 48 ore dopo la vaccinazione.
Quale misura precauzionale, persone che abbiano sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 possono essere accettate alla donazione di sangue dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.

onte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Centro Nazionale Sangue; data: 07.07.2021

Dove ricevo il certificato di vaccinazione?

Normalmente, il certificato di vaccinazione viene consegnato direttamente al centro vaccinale. Qualora non fosse possibile ottenerlo, può essere richiesto successivamente al servizio di igiene del rispettivo comprensorio sanitario scrivendo una mail a uno dei seguenti indirizzi con allegata una copia della propria carta d'identità.

- Comprensorio di Bolzano: vaccinazioni.bz@sabes.it
- Comprensorio di Merano: vaccinazioni.me@sabes.it
- Comprensorio di Bressanone: vaccinazioni.bx@sabes.it
- Comprensorio di Brunico: vaccinazioni.br@sabes.it

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Infovac; data: 13.08.2021

Vaccinazione Covid-19 - Il piano vaccinale

Da quando è possibile prenotarsi per la quarta dose?

Gli appuntamenti sono prenotabili sul portale https://sanibook.sabes.it/ a partire dalle ore 9:00 del 13 luglio 2022. Inoltre, i centri vaccinali offrono degli accessi liberi senza necessità di prenotarsi. Infine, è possibile immunizzarsi anche presso alcune/i Medici di Medicina generale o in farmacia. In quest’ultimo caso, vengono vaccinate solo le persone che non assumono farmaci o che non soffrono di patologie preesistenti.  
Tutte le date delle vaccinazioni sono pubblicate sul sito web dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige al seguente link: https://www.vaccinazioneanticovid.it/it/
appuntamenti-vaccinali/tutti-gli-appuntamenti
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Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 13.07.2022

Quante volte si viene vaccinati?

BioNTech Pfizer: il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. In casi particolari, durante l'anamnesi la distanza può essere ridotta. La massima efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose.
Moderna: il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di almeno 28 giorni l'una dall'altra. In casi particolari, durante l'anamnesi la distanza può essere ridotta. La massima efficacia è stata dimostrata dopo due settimane dalla seconda dose.
Vaxzevria (ex AstraZeneca): il vaccino viene somministrato due volte, a distanza di 3 mesi l'una dall'altra. La massima efficacia è stata dimostrata dopo due settimane dalla seconda dose. Le persone di età inferiore ai 60 anni che hanno ricevuto la prima dose di Vaxzevria riceveranno la seconda vaccinazione con un vaccino mRNA, in base alla circolare del Ministero della Salute dell’11.06.2021.
Johnson & Johnson: è necessaria una sola dose di vaccino e la massima efficacia è stata dimostrata due settimane dopo la vaccinazione.
Nuvaxovid (Novavax): al momento sono previste unicamente due dosi da effettuare a distanza di tre settimane l'una dall'altra.  

Con l'incremento del numero di infezioni, una dose di richiamo (booster) 4 mesi dopo la fine del ciclo di vaccinale è molto importante, anche per quelle persone che sono state vaccinate solo una volta con il vaccino Janssen.

Per quanto riguarda invece la quarta dose (secondo booster/richiamo), essa può essere inoculata se sono trascorsi almeno 90 giorni dalla terza immunizzazione (primo booster/richiamo) oppure 120 giorni dall'eventuale infezione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 13.09.2022

Quali persone non verranno vaccinate?

Se si soffre di una malattia acuta (febbre, ecc.), si consiglia di rinviare la vaccinazione. Chi ha manifestato una reazione allergica ad un vaccino o a uno dei suoi componenti, ne deve parlare con il proprio medico curante. Per chi ha avuto un’infezione da Covid-19 di recente, la vaccinazione è possibile, ma l’immunità dopo la malattia permette di aspettare tre mesi per essere vaccinati. Un esame sierologico non è necessario prima della vaccinazione. Le malattie croniche o l’assunzione di farmaci non sono delle controindicazioni alla vaccinazione. In caso di malattie del sistema immunitario o di trattamento immunosoppressivo, la protezione offerta da questo vaccino può essere ridotta. Inoltre, in base alla circolare del Ministero della Salute italiano del 11.06.2021, i vaccini Vaxzevria e Johnson & Johnson non saranno più vaccinati alle persone sotto i 60 anni. A loro verrà somministrato un vaccino mRNA. La circolare del Ministero della Salute italiano del 18.06.2021 prevede che in casi eccezionali (campagne di vaccinazione specifiche per i non residenti, persone difficilmente raggiungibili), se i vantaggi di una singola somministrazione sono evidenti, il vaccino Johnson & Johnson può essere somministrato anche a persone di età inferiore ai 60 anni.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 21.06.2021

Devo fare un test degli anticorpi prima della vaccinazione per decidere se farmi vaccinare o meno?

No, non è previsto il test degli anticorpi prima della vaccinazione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 12.01.2021

Le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari possono vaccinarsi?

Sono proprio queste le persone più a rischio di una evoluzione grave in caso di contagio da SARSCoV-2, proprio a loro, quindi, si darà priorità nell’invito alla vaccinazione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.01.2021

Le persone con una documentata immunodeficienza o con malattie autoimmuni possono vaccinarsi?

Le persone con malattie autoimmuni che non abbiano controindicazioni possono farsi vaccinare. È consigliato in ogni caso consultare il proprio medico.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.01.2021

Le persone che soffrono di allergie possono vaccinarsi?

Come per ogni altra vaccinazione è necessario anche qui che le persone allergiche consultino il proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione. Le persone che sanno già di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino devono in ogni caso chiedere prima il parere del medico.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.01.2021

Quando sarò vaccinato?

Tutte le date relative alle vaccinazioni sono disponibili sul sito web www.vaccinazioneanticovid.it a cura dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, data: 13.01.2022

Come fanno a vaccinarsi le persone provenienti dal resto d’Italia, da paesi dell'UE o da paesi che non fanno parte dell’UE che soggiornano permanentemente in Alto Adige per motivi di lavoro?

Per le persone in possesso di un codice fiscale italiano che non sono ancora registrate presso il Servizio Sanitario dell'Alto Adige, vale quanto segue: per i dipendenti con un contratto di lavoro in Alto Adige, i dati sono già noti all'Azienda Sanitaria. In questo caso, gli interessati possono registrarsi direttamente online o comunicare le loro generalità, compreso il numero di telefono, al seguente indirizzo infovax@sabes.it. 

A registrazione avvenuta si riceverà un messaggio all'indirizzo e-mail indicato con la comunicazione che è possibile prenotare un appuntamento vaccinale o, in alternativa, fissarlo direttamente per telefono.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 27.08.2021

Vaccinazione Covid-19 – I vaccini disponibili

Che cos’è il Nuvaxovid (vaccino Novavax)?

Nuvaxovid è un vaccino impiegato in adulti di età pari o superiore a 18 anni per la prevenzione della malattia da COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2. Contiene la proteina spike (S) ricombinante di SARS-CoV-2, normalmente presente sulla superficie virale, che rappresenta il principale meccanismo del virus per infettare le cellule bersaglio.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quante dosi e a distanza di quanto tempo viene somministrato il Nuvaxovid?

Nuvaxovid viene somministrato nella regione deltoidea del braccio con un ciclo di 2 dosi inoculate a distanza di 3 settimane.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Come funziona il Nuvaxovid?

Nuvaxovid esercita un meccanismo di immunizzazione attiva preparando l’organismo al contatto virale. È composto da una versione della proteina Spike (S) riprodotta in laboratorio e da una sostanza (adiuvante) che facilita l’attivazione delle cellule del sistema immunitario innato potenziando il grado della risposta immunitaria specifica contro la proteina S. In particolare, inoculando i due componenti del vaccino, vengono indotte le risposte immunitarie dei linfociti B e dei linfociti T contro la proteina S, inclusi gli anticorpi neutralizzanti, che, entrando successivamente in contatto con il virus SARS-CoV-2 e riconoscendo la proteina spike, si attiveranno in difesa.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Le persone che hanno già contratto il COVID-19 possono essere vaccinate con il Nuvaxovid?

Nell’ambito della sperimentazione, non sono stati osservati effetti indesiderati aggiuntivi nelle persone vaccinate con Nuvaxovid, che in precedenza avevano contratto un'infezione da COVID-19.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Nuvaxovid può ridurre la trasmissione del virus da una persona all’altra?

L’impatto della vaccinazione con Nuvaxovid sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 nella comunità non è ancora noto.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quanto dura la protezione con il Nuvaxovid?

Attualmente, questo non è un dato disponibile. I primi riscontri arriveranno nei prossimi mesi. Gli individui vaccinati durante gli studi clinici continueranno ad essere monitorate per un massimo di 2 anni allo scopo di trarre maggiori informazioni sulla durata della protezione.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

I bambini possono essere vaccinati con il Nuvaxovid?

Attualmente Nuvaxovid non è raccomandato per persone di età inferiore ai 18 anni.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Le persone immunocompromesse possono essere vaccinate con Nuvaxovid?

Ci sono dati limitati sulle persone immunocompromesse. Sebbene i soggetti con un sistema immunitario indebolito potrebbero non rispondere ottimamente al vaccino, non ci sono particolari problemi di sicurezza. Essendo la categoria di pazienti maggiormente a rischio in caso di infezione da COVID-19, possono essere vaccinati.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Le donne in gravidanza o che allattano possono essere immunizzate con Nuvaxovid?

Gli studi sugli animali non mostrano alcun effetto dannoso in gravidanza. Tuttavia, i dati sull’uso di Nuvaxovid durante la gravidanza sono limitati. Sebbene non ci siano ancora studi in merito, non si presume alcun rischio per l’allattamento al seno.

La decisione se utilizzare il vaccino nelle donne in gravidanza dovrebbe essere presa in stretta consultazione con il personale sanitario dopo aver considerato benefici e rischi.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Le persone con allergie possono essere vaccinate con Nuvaxovid?

Casi di anafilassi (reazione allergica grave) si sono verificati in persone che hanno ricevuto i vaccini COVID-19. Pertanto, come per tutti i vaccini, Nuvaxovid deve essere somministrato sotto stretto controllo, con l’appropriato trattamento medico disponibile. Le persone che hanno una grave reazione allergica quando ricevono la prima dose di Nuvaxovid non devono ricevere la seconda dose.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quali sono i rischi associati al Nuvaxovid?

Gli effetti collaterali più comuni osservati negli studi sul Nuvaxovid sono stati generalmente lievi o moderati e vanno a scomparire entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra questi, vanno annoverati mal di testa, nausea (sensazione di malessere) o vomito, dolori muscolari e articolari, prurito o dolore al sito di iniezione e stanchezza. Questi effetti hanno colpito più di 1 persona su 10. Arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, febbre, brividi e dolore agli arti si sono verificati in meno di 1 persona su 10. Linfonodi ingrossati, pressione alta, eruzione cutanea, arrossamento della pelle, prurito al sito di iniezione ed eruzione cutanea pruriginosa sono stati effetti indesiderati non comuni (che interessano meno di 1 persona su 100).

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Perché Nuvaxovid è stato autorizzato dall’UE?

Nuvaxovid offre un elevato grado di protezione contro il COVID-19, un’esigenza fondamentale nell’attuale quadro pandemico. Le prove principali hanno mostrato che il vaccino ha un’efficacia di circa il 90%. La maggior parte degli effetti collaterali sono di gravità da lieve a moderata e scompaiono entro pochi giorni.

L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha deciso che i benefici del Nuvaxovid sono maggiori dei rischi e ne ha raccomandato l’autorizzazione con l’immissione in commercio condizionata. Ciò significa che sono in arrivo ulteriori prove scientifiche che l’Agenzia renderà disponibili con relativi aggiornamenti.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quali misure vengono adottate per garantire l’uso sicuro ed efficace di Nuvaxovid?

Le raccomandazioni e le precauzioni che gli operatori sanitari e i pazienti devono seguire per un uso sicuro ed efficace del Nuvaxovid sono state incluse nel prospetto delle caratteristiche del vaccino e nel relativo foglio illustrativo.

È inoltre in atto un piano di gestione del rischio (RMP) che contiene informazioni importanti sulla sua sicurezza, su come raccogliere ulteriori informazioni e su come ridurre al minimo eventuali rischi.

Le misure di sicurezza saranno attuate per Nuvaxovid in linea con il piano di monitoraggio della sicurezza dell’UE per i vaccini COVID-19 al fine di garantire che le nuove informazioni siano raccolte e analizzate rapidamente. In merito, la società produttrice del farmaco fornirà rapporti mensili.

Come per tutti i medicinali, i dati sull’uso del Nuvaxovid sono costantemente monitorati. Gli effetti collaterali sospetti segnalati vengono valutati attentamente; questo per intraprendere qualsiasi azione si rendi necessaria a protezione delle persone a cui il vaccino viene inoculato.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quando è stato autorizzato il Nuvaxovid?

Nuvaxovid ha ricevuto un’autorizzazione di commercializzazione valida in tutta l’UE a partire dal 20 dicembre 2021.

Fonte: European Medicines Agency (EMA), Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 24.02.2022

Quali vaccini sono disponibili?       

Attualmente, in Italia, sono disponibili i vaccini BioNTech/Pfizer, Moderna, Vaxzevria (ex AstraZeneca), Johnson & Johnson e Nuvaxovid (Novavax).

Inoltre, per la prima e la seconda dose di richiamo, sono disponibili da settembre 2022 i nuovi vaccini bivalenti Comirnaty (Pfizer/BioNtech) e Spikevax (Moderna) adattati alle varianti Omicron. 

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 30.09.2022

Cosa c'è in un vaccino a RNA messaggero e come agisce questo vaccino?

Un vaccino a RNA contiene una piccola porzione del codice genetico necessario per produrre uno o più tipi di proteine del virus. Nel caso del vaccino contro il coronavirus, l’RNA messaggero contiene solo le informazioni necessarie per produrre la proteina a forma di “chiodino” che circonda il coronavirus (proteina spike). Pertanto, il vaccino non può causare il Covid-19. Gli RNA messaggeri sono racchiusi in minuscole gocce di grasso da iniettare nel corpo. Il vaccino non contiene potenziatori/adiuvanti (ad es. alluminio o altro). Una volta iniettate nel corpo umano, le gocce di grasso vengono “inghiottite” dalle cellule circostanti. Queste cellule leggono il codice dell’RNA messaggero e per circa due giorni producono delle proteine “spike” che vengono individuate dal sistema immunitario. Il sistema immunitario produce poi anticorpi e globuli bianchi specializzati contro le proteine di superficie in grado di riconoscere ed eliminare rapidamente il coronavirus in caso di infezione.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

Come funziona il vaccino vettoriale?

Il vettore (portatore) contiene parti del virus attenuato. Il vaccino vettore viene iniettato, il corpo riconosce il virus indebolito come una minaccia e inizia a produrre anticorpi contro di esso.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 10.02.2021

Com’è stato possibile sviluppare questi vaccini in così breve tempo?

Vi sono diverse ragioni. Da un lato, è stato messo a disposizione molto denaro. Questo significa che un gran numero di ricercatori è stato in grado di condurre ricerche in modo parallelo e quindi sviluppare più rapidamente il vaccino. Allo stesso tempo, di solito, per poter testare un vaccino bisogna aspettare che un certo numero di persone si ammali. In una pandemia come questa, dove la gente si infetta continuamente, i test possono anche essere compiuti più velocemente.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.02.2021

Quanto costa la vaccinazione?

La vaccinazione è gratuita per tutti.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.01.2021

Che cos’è la “vaccinazione eterologa”?
Il Ministero della Salute ha predisposto che tutti i soggetti al di sotto dei 60 anni che hanno ricevuto una prima dose di Vaxzevria (ex-AstraZeneca) dovranno completare il loro ciclo vaccinale con una seconda dose di vaccino Comirnaty (Pfizer/BioNTech) o Moderna da somministrare a distanza di 8-12 settimane. Da questo cambio, dunque, deriva la definizione di vaccinazione eterologa.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; data: 29.07.2021

Vaccinazione Covid-19 - Sicurezza ed efficacia del vaccino

Perché è consigliato farsi vaccinare?

Di fatto, nei bambini e negli adulti giovani un’infezione da Covid-19 decorre solitamente senza grandi problemi. Tuttavia, anche in questa fascia d’età possono verificarsi delle complicanze, qualche volta gravi, con la necessità di un ricovero in ospedale e lunghi trattamenti medici intensivi.La probabilità di un decorso grave della malattia, però, aumenta soprattutto nelle persone dai 60 anni in su, negli adulti con fattori di rischio come obesità, diabete, pressione alta, malattie croniche del cuore o dei polmoni, tumore o trattamento immunosoppressivo nonché nei pazienti fragili di ogni età.

Inoltre, nessuno può ancora stimare le conseguenze a lungo termine per chi contrae il Covid-19 anche con sintomi lievi. C’è una crescente evidenza che un’infezione da Covid-19 possa addirittura provocare danni alla salute, anche a lungo termine.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 01.02.2021

Sono insicuro nella decisione di vaccinarsi. Cosa posso fare?

Accettate pienamente i vostri dubbi. Questa incertezza iniziale è spesso espressione del fatto che qualcosa è molto importante e deve essere deciso nel modo più ponderato possibile. Cercate fonti di informazione il più possibile affidabili come rinomati giornali, Radio- o Telegiornali di canali pubblici, programmi con contributi di noti scienziati. Parlate con persone che vi possono consigliare attraverso la loro esperienza di vaccinazione, loro possono dirvi esattamente quali effetti collaterali hanno notato. Ricordate: Potreste sentire effetti collaterali, ma non sentirete la protezione del vaccino. Tuttavia, può salvare la propria vita e quella di molti altri. Aiuto riceverete anche sul sito "non sei da solo".

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 12.04.2021

Il vaccino potrebbe provocare la malattia COVID-19?

Assolutamente no. Nessuno dei vaccini approvati dall'Aifa può causare il Covid.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 08.04.2022

Il vaccino può alterare il DNA?

BioNTech Pfizer e Moderna: Gli RNA messaggeri di questi vaccini non possono modificare il nostro codice genetico perché esso è ben protetto nel nucleo delle nostre cellule, dove l’RNA messaggero non può entrare. Quindi non stiamo parlando di terapia genica.
Vaxzevria (ex AstraZeneca): Anche questo vaccino vettore non altera i geni umani. Il portatore (vettore) contiene DNA, ma non ha le proprietà necessarie per potersi integrare nel genoma umano.
Johnson & Johnson: No, questo vaccino non altera il DNA presente nei cromosomi umani. Il DNA del vettore virale, che è un adenovirus umano modificato in modo che non è più in grado di riprodursi nelle cellule dell'uomo.
Nuvaxovid (Novavax) No. Rispetto agli altri, poi, il Nuvaxovid è un vaccino a base proteica; una tecnologia già sperimentata da anni. 

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 08.04.2022

Quanto dura la protezione indotta dal vaccino?

Allo stato attuale, l’esatta durata della protezione offerta dal vaccino non è nota. Infatti, sono tuttora in corso gli studi clinici volti a stabilirla. La maggior parte delle sperimentazioni cliniche condotte sui vaccini autorizzati prevede che le persone vaccinate siano monitorate per 2 anni, ciò al fine di raccogliere maggiori informazioni sulla durata della protezione.

Tuttavia, dati ottenuti da studi osservazionali mostrano un progressivo declino della protezione offerta dai vaccini riscontrabile a partire da circa 5-6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale iniziale, tanto che, proprio in questa finestra temporale è prevista la somministrazione della dose di richiamo. Ad oggi, anche chi è vaccinato deve mantenere le misure di prevenzione previste.

Fonte: Agenzia italiana del farmaco, Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 01.12.2021

Il vaccino contro il Sars-CoV-2 è rischioso per i celiaci?

Non ci sono evidenze scientifiche che suggeriscano che le persone affette da celiachia abbiano un rischio superiore alla popolazione generale, di sviluppare effetti indesiderati in seguito alla somministrazione del vaccino contro il SARS-CoV-2. Pertanto, si raccomanda che le persone affette da celiachia seguano le indicazioni delle Autorità di Sanità Pubblica rivolte alla popolazione generale, riguardo alla vaccinazione contro il SARS-CoV-2.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 12.01.2021

Ho sforato i tempi previsti per ricevere la seconda dose di vaccino. Cosa devo fare? 

Anche se è stato superato l'intervallo stabilito tra la prima e la seconda dose è raccomandabile completare il ciclo vaccinale. Alcuni recenti dati della letteratura, infatti, rassicurano in merito all'efficacia di un boost effettuato a distanza di tempo dalla prima dose. Va sottolineato, però, che le indicazioni in merito all'utilizzo dei vaccini per Covid-19 saranno soggette a continua rivalutazione sulla base delle evidenze che si rendessero disponibili nel tempo.

Pertanto, invitiamo gli interessati a optare per una data dell'OPEN DAY compatibile con i propri impegni. Qualora i propri giorni di disponibilità fossero diversi rendendo necessaria una prenotazione, basterà inviare una e-mail con il numero di telefono a: infovax@sabes.it

Fonte: Aifa, Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; data: 28.08.2021

Il vaccino è sicuro?

Il vaccino contro il virus SARS-CoV-2 ha superato tutte le fasi di verifica sull’efficacia e sulla sicurezza come previsto per tutti gli altri vaccini. Tali verifiche sono state portate avanti su un numero assai elevato di persone: dieci volte superiore agli standard di analoghi studi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficiente per dimostrare efficacia e sicurezza. Inoltre, si tratta di un processo che non è nuovo e viene dalla ricerca sul cancro. Da 25 anni è usato sugli esseri umani.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 05.02.2021

Quali reazioni avverse sono state registrate?

Questi vaccini vengono attualmente somministrati a decine di milioni di persone in tutto il mondo. Uno o due giorni dopo la vaccinazione sono state osservate le seguenti reazioni collaterali:
• dolore nel sito dell’iniezione
• stanchezza, mal di testa o dolori muscolari o articolari, a volte brividi o febbre.
Queste reazioni sono di solito lievi; possono essere un po’ più forti, ma raramente. Scompaiono spontaneamente dopo uno o al massimo tre giorni e possono essere attenuate con l’assunzione di paracetamolo.
In generale, con i vaccini Pfizer BioNTech e Moderna, gli effetti collaterali tendono a verificarsi dopo la seconda dose.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 19.02.2021

Cosa devo fare se si verificano effetti collaterali?

Si prega di segnalare effetti collaterali al Suo Medico di Medicina generale o a VigiCOVID.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco, Infovac; data: 03.05.2021

Ora sono state identificate delle mutazioni del virus SARS-CoV-2: i vaccini sono efficaci anche contro queste varianti?

Con una certa frequenza, il coronavirus tende a mutare.
Per questo motivo, da settembre 2022, sono disponibili i nuovi vaccini bivalenti adattati, che sono efficaci contro le varianti Omicron attualmente in circolazione. I vaccini bivalenti vengono utilizzati esclusivamente per i due richiami. 

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Agenzia italiana del farmaco; data: 30.09.2022

La sperimentazione è stata abbreviata per avere presto questi vaccini?
Gli studi che hanno portato alla messa a punto dei vaccini COVID-19 non hanno saltato nessuna delle fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza previste per lo sviluppo di un medicinale, anzi, questi studi hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di volontari, circa dieci volte superiore a quello di studi analoghi per lo sviluppo di altri vaccini. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, alle ingenti risorse messe a disposizione in tempi molto rapidi e a un nuovo processo di valutazione da parte delle Agenzie regolatorie, che hanno valutato i risultati man mano che questi venivano ottenuti e non, come si faceva precedentemente, solo quando tutti gli studi erano completati.

Fonte: AIFA, Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; data: 10.08.2021

Vaccinazione Covid-19 - Vaccinazione bambini e ragazzi

Bambine/i e ragazze/i possono essere vaccinati?

Sì. I bambini di età compresa tra 5 e 11 anni ricevono il vaccino Comirnaty dai BioNTech/Pfizer con un dosaggio inferiore, vale a dire 1/3 della dose approvata per adolescenti e adulti ed in una formulazione speciale per i bambini. Gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni vengono vaccinati con il dosaggio per adulti del vaccino BioNTech /Pfizer.
 
Fonte: Ministero della Salute, Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, data: 13.01.2022

È disponibile un vaccino per proteggere dal Covid i bambini tra 5 e 11 anni?

Si, per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni è disponibile il vaccino Comirnaty, prodotto da BioNTech/Pfizer. Si tratta del vaccino a mRNA che viene già usato nei ragazzi dai 12 anni e negli adulti. In questo caso, l’unica differenza è che nei bambini dai 5 agli 11 anni viene utilizzato un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per gli adulti (un terzo del dosaggio, 10 µg rispetto a 30 µg). Come per le altre fasce di età, è prevista la somministrazione di due dosi per iniezione intramuscolare (nella parte superiore del braccio), a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Attualmente, il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 è l'unico disponibile per la vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)
 

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021
Perché vaccinare i bambini?
Secondo il parere della Commissione Tecnico Scientifica dell'AIFA (CTS), “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”.

Inoltre, il CTS sottolinea che "oltre all’efficacia nel prevenire il contagio e le relative conseguenze, la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi, che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età [...]
Oltre ai benefici diretti, la vaccinazione dei bambini comporterebbe un aumento della copertura vaccinale dell’intera popolazione e, quindi, una maggiore protezione anche per i soggetti più fragili di tutte le età, soprattutto se conviventi con i bambini".

Fonte: Ministero della Salute, Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021
È sicuro per mio/a figlio/a fare il vaccino?
Sì. Gli studi effettuati per il vaccino in questa fascia di età dimostrano un’elevata efficacia nel prevenire il COVID-19 (91%). Come per i ragazzi più grandi e gli adulti, dopo la vaccinazione contro il COVID-19, i bambini possono accusare alcuni effetti collaterali locali (dolore, gonfiore) o generali (febbre, malessere, stanchezza), che hanno breve durata (uno-due giorni). I bambini dai 5 anni di età e i ragazzi possono essere immunizzati contro il COVID-19 perché la sicurezza e l’efficacia del vaccino è stata attentamente monitorata, inclusi studi nella fascia di età 5-11 anni.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021
Perché dovrei far vaccinare mio/a figlio/a?
La vaccinazione COVID-19 può aiutare a proteggere tuo/a figlio/a dal contrarre il coronavirus. Sebbene un minor numero di bambini e ragazzi si sia ammalato rispetto agli adulti, questi possono essere infettati dal virus SARS-CoV-2, possono ammalarsi e contagiare altre persone. Inoltre, in alcuni rari casi, nei bambini è stata descritta una forma di malattia infiammatoria (MIS-C) causata dal virus SARS-CoV-2 che può risultare particolarmente aggressiva. Far vaccinare tuo/a figlio/a aiuta in primo luogo a proteggere lui/lei e anche la sua famiglia. Dunque, la vaccinazione è attualmente raccomandata per tutti i bambini a partire dai 5 anni compiuti poiché è la scelta più sicura per sé stessi e i propri cari.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021

Quali sono gli effetti collaterali più comuni nei ragazzi?
Dopo aver effettuato il vaccino possono insorgere alcuni effetti collaterali, che sono normali segni che il corpo sta costruendo una protezione contro la malattia. Quelli più comuni sono dolore, arrossamento e gonfiore al braccio in cui si è fatta l'iniezione, nonché stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea. Questi effetti collaterali potrebbero influire sulla capacità di svolgere le attività quotidiane, ma scompaiono in poche ore o giorni. Le Autorità sanitarie e la comunità scientifica continuano la sorveglianza per il rapido riconoscimento e la gestione di eventuali e rari effetti correlati ai vaccini.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021


Se mio/a figlio/a ha avuto il Covid-19 ed è guarito, è indicato fare il vaccino?
Se si è avuta l’infezione (tampone positivo):
È possibile effettuare un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla conferma di SARS-CoV-2
La valutazione dei titoli anticorpali non è utile per decidere se effettuare la vaccinazione
Se sono passati più di 12 mesi dalla malattia per essere adeguatamente protetti sarà necessario effettuare due dosi di vaccino COVID-19
Se sono stati assunti anticorpi monoclonali o plasma convalescente per la terapia del COVID-19, è necessario aspettare 90 giorni prima di effettuare il vaccino COVID-19.

Se non sei sicuro di quali trattamenti abbia ricevuto o se hai altre domande su come effettuare la vaccinazione, parlane con il tuo medico.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021

Se mio/a figlio/a ha avuto una diagnosi di Covid-19 (tampone positivo) e presenta condizioni di immunodeficienza primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici è indicato fare una sola dose di vaccino?
Per i soggetti che presentano condizioni di immunodeficienza è raccomandato fare due dosi secondo la schedula vaccinale prevista per i diversi vaccini disponibili.

(Sulla base FAQ Regione Lazio)

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; Data: 07.12.2021
Cosa devo fare prima del vaccino?
Parla con il bambino prima della vaccinazione per spiegargli bene cosa sta per fare
Non è raccomandato dare farmaci antidolorifici prima della vaccinazione per cercare di prevenire eventuali effetti collaterali
Riporta al vaccinatore eventuali episodi di allergie avuti dal bambino
Per prevenire traumi dovuti ad un eventuale svenimento durante la vaccinazione, il bambino deve rimanere seduto o sdraiato

Fonte: Istituto Superiore di Sanità, Azienda sanitaria; Data: 14.12.2021  
Cosa bisogna fare subito dopo il vaccino?

Dopo la vaccinazione verrà chiesto di attendere 15-30 minuti sotto osservazione prima di lasciare il centro vaccinale. Ciò al fine di monitorare un’eventuale comparsa di reazioni allergiche e, nel caso, poter intervenire tempestivamente.

Fonte: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, Istituto Superiore di Sanità; Data: 14.12.2021

Obbligo vaccinale per over-50

Ho compiuto 50 anni, sono obbligato a vaccinarmi?

L’art.1 del DL 1/2022 introduce l’obbligo vaccinale anti Covid per i cittadini italiani e degli altri Stati membri dell’Unione europea residenti in Italia, nonché per i cittadini stranieri iscritti e non iscritti al Servizio sanitario nazionale, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età. L’obbligo si applica anche a coloro che compiono il cinquantesimo anno di età in data successiva a quella di entrata in vigore del DL, fermo il termine del 15.06.2022.

Tale obbligo non sussiste nei confronti di quei soggetti che siano stati dichiarati esenti a causa di un accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore abilitato all’emissione di eventuali esoneri.
Il 15 luglio è stata pubblicata in G.U. Serie Generale n. 164 la conversione del DL n. 50/2022 (Aiuti) nella Legge n. 91/2022, che all'articolo 51-ter ha introdotto la modifica all'art. 4-sexies del DL 44/2021, differendo l’obbligo vaccinale dal 1° febbraio al 15 giugno 2022. Tale modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2022. 

Per chi non si è vaccinato entro il 15 giugno 2022, scatterà la sanzione di 100 euro.

L’obbligo vaccinale non è adempiuto in questi tre casi:

  • Persone over 50 che al 15 giugno 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;
  • Persone che a decorrere dal 15 giugno 2022 non hanno effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario;
  • Persone che a decorrere dal 15 giugno 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario (dopo 180 giorni). 

La scrivente ASL, territorialmente competente per la P.A. di Bolzano, non riesaminerà eventuali istanze già processate di utenti inadempienti al 1° febbraio ma adempienti al 15 giugno, poiché l’interruzione del procedimento sanzionatorio verrà effettuata a livello centrale dal Ministero della salute. 

Riferimenti

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 25.07.2022

A quanto ammonta la sanzione?

La sanzione amministrativa è di 100 euro “una tantum”, dunque ogni cittadino può essere multato una sola volta nel corso della propria vita.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 08.04.2022

Ho ricevuto la sanzione, come devo comportarmi?

Entro il termine perentorio di dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del provvedimento sanzionatorio si può aprire un ticket presso l’ASL territorialmente competente https://strafevaxsanzione.sabes.it/app/#/app/login per dare giustificazioni in merito alla mancata vaccinazione, eventualmente allegando i documenti necessari per valutare l’esenzione vaccinale (eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero relativa ad altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità).

Entro il suddetto termine di dieci giorni si deve contestualmente informare l’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) dell’avvenuta presentazione di tale comunicazione all’ASL competente. Chi non possiede un’accesso tramite SPID, può mandare una mail certificata a protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it inviando la data di cui prima, il proprio codice fiscale e la provincia (Provincia Autonoma di Bolzano). In data 10.08.2022 la dott.ssa Battilomo del Ministero della Salute ha comunicato che la mancata informazione non incide sull’iter del procedimento.

L’ASL territorialmente competente dispone di dieci giorni per verificare la documentazione fornita ed entro tale termine, comprendente un eventuale contraddittorio con l’interessato, deve comunicare ad AdER la fondatezza della richiesta di esenzione vaccinale, trasmettendo un’attestazione relativa all’insussistenza dell’obbligo vaccinale o l’impossibilità di adempiervi.

Nel caso in cui l’ASL non confermi l’insussistenza dell’obbligo vaccinale o l’impossibilità di adempiervi, AdER provvede alla notifica di un avviso di addebito, del valore di € 100.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 12.08.2022

Posso fare ricorso?

Se il cittadino intende opporsi alla sanzione comminatagli dall'Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) deve rivolgersi al giudice di pace entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso di addebito. Nel corso del giudizio, il cittadino dovrà dimostrare di essere esonerato dalla vaccinazione obbligatoria.

Il giudice di pace potrà riservarsi il diritto di nominare un CTU, ossia un consulente tecnico d’ufficio i cui costi saranno anticipati dal ricorrente e che si andranno a sommare all’importo del contributo unificato per l’avvio del giudizio. In caso di contenzioso, l’Avvocatura dello Stato assume il patrocinio di AdER.


Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 08.04.2022

Ho un certificato cartaceo di esenzione vaccinale, è considerato valido ai fini dell’esenzione?

Le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti Covid-19 precedentemente emesse in modalità cartacea sono valide massimo fino al 27 febbraio 2022, poi non potranno più essere utilizzate. Dal 08 febbraio 2022, chi è in possesso di un certificato cartaceo, può rivolgersi a un medico abilitato (il proprio medico di medicina generale, qualche medico vaccinatore) che rilascerà all’assistito una nuova attestazione in formato digitale. Nel caso di un’esenzione dalla vaccinazione anti Covid, il medico che ha rilasciato la certificazione cartacea originale può riemetterla in formato digitale senza che l’interessato si sottoponga nuovamente a visita.

Riferimenti

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 08.04.2022

Non riesco ad aprire un ticket, come devo comportarmi?

Chi non riesce entro dieci giorni dalla ricezione dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio ad aprire un ticket presso l’ASL competente https://strafevaxsanzione.sabes.it/app/#/app/login per dare giustificazioni in merito alla mancata vaccinazione (eventualmente allegando i documenti necessari per valutare l’esenzione vaccinale) puó scrivere una mail a infovax@sabes.it, indicando nel soggetto “Sanzione” oppure “Strafe” e spiegando per quale motivo non è riuscito ad aprire il ticket e allegando i dati necessari e la documentazione utile.

Quali dati sono necessari?

  • Nome
  • Cognome
  • Data di nascita
  • Codice fiscale
  • E-mail
  • Residenza
  • Autodichiarazione (allegato obbligatorio)
  • Numero identificativo della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio
  • Data di ricezione

L’ASL non assume nessuna responsabilità circa la veridicità dei dati. In particolare, se il soggetto dichiara una data di ricezione errata, potrebbero essere stati trascorsi i dieci giorni dalla ricezione dell’avviso. Si precisa quindi che un eventuale attestazione emessa da parte dell’ASL e conseguente comunicazione al soggetto di “segnalazione confermata” NON dà diritto al soggetto a far valere nessun diritto di esonero, perché la segnalazione è stata fatta in ritardo. L’ASL si riserva della propria facoltà di intraprendere provvedimenti per dichiarazione di falso ai sensi del DPR 445/2000.

L’ASL dispone di dieci giorni per verificare le certificazioni prodotte ed entro tale termine, comprendente un eventuale contraddittorio con l’interessato, deve comunicare ad AdER la fondatezza della richiesta di esenzione vaccinale.

Nel caso in cui l’ASL non confermi l’insussistenza dell’obbligo vaccinale o l’impossibilità di adempiervi, AdER provvede alla notifica di un avviso di addebito, del valore di € 100.

Fonte: Azienda sanitaria dell'Alto Adige; data: 08.04.2022